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SCUOLE DI SCRITTURA CREATIVA E DI NARRATIVA

 
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Feliciana



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MessaggioInviato: Mer Apr 23, 2008 10:20 pm    Oggetto: SCUOLE DI SCRITTURA CREATIVA E DI NARRATIVA Rispondi citando

Salve, sto cercando da tempo una scuola di scrittura valida. Per prima
ho contattato e, anzi, mi sono iscritta e andata alla prima lezione di
Magnolia/Forrester di Milano ma ne sono rimasta molto delusa, tant'è
che ho smesso subito che mi hanno rimborsato parte della cifra.
Avevo poi contattato la Feltrinelli di Milano ma, data la brutta
esperienza con l'altra e problemi logistici, ho preferito pensarci su:
caso mai, vado l'anno prossimo.
La Holden non mi ispira, la scuola Omero di Roma è troppo lontana da
me e il corso intensivo estivo che faranno, verte sul fantareale,
argomento che a me non interessa assolutamente.
C'è poi la Sagarana, che pure fa un corso estivo full immersion ma,
guardando quello degli anni passati, credo che anche questo non sia
ciò che vorrei. La Sagarana fa poi un master lungo un anno scolastico,
che sarebbe anche fattibile perchè le lezioni sono radunate in due
fine settimana mensili, però è un bell'impegno, ci devo pensare.
Infine ho scoperto che all'università di Siena si tiene sia un master
di Traduzione ed editing, per cui serve una laurea, e fin qui l'avrei,
ma quello che interessa a me è specificatamente imparare le strutture
narrative. Per questo può essere sempre indicato un corso di
formazione sempre a Siena, all'università, più breve e più specifico,
(3 mesi), che però ovviamente non dà il titolo di studio del master.
Infatti vi possono partecipare anche i non laureati.
Ho inoltre appena scoperto un master di formazione all'università Cattolica di Milano ma, appunto perchè l'ho appena scoperto, devo ancora prendere informazioni.
Per ora le mie ricerche sono arrivate a questo punto: se qualcuno ha
altre notizie valide, gli sarei immensamente grata di comunicarle.
Corsi di scrittura creativa ve ne sono a bizzeffe, il problema è
trovare i rarissimi seri, che servano davvero a qualcosa.....
Saluti e grazie
Feliciana
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leodeirossi



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MessaggioInviato: Lun Apr 28, 2008 3:26 pm    Oggetto: McWriters? Rispondi citando

Il grande Céline ha imparato a scrivere ascoltando i discorsi del popolo, in particolare delle lavandaie.
Credo che le scuole di scrittura siano solo l'ennesimo business fondato sulle illusioni, una speculazione o poco più.
Il fatto che tu sia rimasta delusa conforta questa mia impressione.
Leggi molto e ascolta quelle persone, soprattutto gente del popolo, ancora in grado di esprimersi con un linguaggio fortemente evocativo, libero dai formalismi grammaticali e dalle eleganze, alla fin fine pacchiane, tipiche del linguaggio intellettual-borghese.

Magari, così facendo, qualcuno ci libererà da tutte le paccottiglie commerciali che pubblicano le grandi case editrici..
..magari..
in bocca al lupo!
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leonardo dei rossi
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Merovingio



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MessaggioInviato: Lun Apr 28, 2008 4:01 pm    Oggetto: Rispondi citando

Sono pienamente d'accordo con te leo!!
Ormai i libri sembrano tutti uguali: tutti sfruttano lo stesso modello, tutti lo stesso modo di scrivere.
I grandi autori, quelli che poi ritroviamo ne "I meridiani" per intenderci, non sono andati a scuola di scrittura. Si sono solo lasciati trasportare dalle loro emozioni, dai loro sentimenti e poi il resto è venuto da sé.
Non penso che Joyce e la Woolf siano andati a scuola di Stream of consciousness. Eheheh...
Comunque a volte le finezze grammaticali ci vogliono: danno al testo qualcosa in più, anche dal punto di vista prettamente artistico. Del resto scrivere è un'arte. Quindi non le considererei solo come qualcosa per pochi intellettuali snob, rinchiusi nelle loro torri d'avorio. Certo anch'io non apprezzo i libri che ne fanno un uso smodato, perchè poi rischiano di diventare presuntuosi e forzati.

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Io però mi sono rotto di waitare!!
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sally



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MessaggioInviato: Lun Apr 28, 2008 8:29 pm    Oggetto: Rispondi citando

sono d'accordo con voi e ammetto la mia ignoranza perchè non pensavo ci fossero delle scuole dove insegnassero a scrivere...
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E adesso che sei dovunque sei
Ridammelo indietro il mio pensiero
Deve esserci un modo per lasciarmi andare...
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leodeirossi



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MessaggioInviato: Lun Apr 28, 2008 8:43 pm    Oggetto: Rispondi citando

Céline usava la metafora del bastone spezzato immerso nell'acqua.
Se voglio far apparire diritto un bastone immerso nell'acqua lo devo spezzare, perché l'acqua distorce l'immagine.
Allo stesso modo, se lo scrittore vuole riprodurre il linguaggio popolare, deve modificarlo, al fine di compensare la distorsione creata dalla lettura.
Lo scrittore deve quindi essere "sgrammaticato", ma in modo cosciente.

Questo era il genio Céline...

Ma provate ad andare in una libreria a cercare i suoi libri... Troverete ben poco...
Senza togliere niente a Viaggio al termine della notte, capolavoro indiscusso cantato anche dai Doors, consiglio vivamente la lettura di Morte a Credito.
La più grande scuola di scrittura che si possa immaginare.
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leonardo dei rossi
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Feliciana



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MessaggioInviato: Lun Apr 28, 2008 9:24 pm    Oggetto: scuole di scrittura Rispondi citando

Rispondo a Merovingio ma diciamo che mi rivolgo a tutti coloro che hanno scritto (ciao sally, nuova conoscenza...leo, lo conosco già).
Concordo che naturalmente le scuole di scrittura non insegnano a... scrivere: è una dote innata, un qualcosa che nasce dentro, o c'è o non c'è. Come chi sente il bisogno di dipingere o di scolpire, indipendentemente dal fatto che poi questa diventi un'arte diciamo pubblica. E' un bisogno interno, prima di tutto.
Ma ho cercato le scuole, e continuo a farlo, per più motivi.
Innanzitutto, per trovarmi tra miei simili, persone con cui posso parlare e so che hanno una sensibilità uguale alla mia, delle spinte interne uguali alle mie, passioni uguali alle mie.... come voi, in poche parole, ma non è facile trovarsi. E trovarsi di persona ancora meno. Poi anche per un incoraggiamento reciproco: smettere di scrivere, almeno per me, è facile, in questo periodo. Molto tempo fa (e molte tragedie di vita fa) non era così, oggi ho bisogno di appoggio, stimoli, incoraggiamenti, il non sentirmi isolata, non sentirmi che sono l'unica... deficiente ad avere questi bisogni.
Insomma, un po' come molti attori sono usciti dalla prestigiosa Actor's Studio di New York: se non avessero avuto talento, la scuola non sarebbe bastata, certo. Ma, dato che l'avevano, qualcosa ha pur dato loro.
E, come in tutte le cose, penso che ci sia molta gente che cerca di guadagnarci denaro e basta, con queste scuole. Ma forse non tutte.
Vero che i grandi non sono andati a scuola.... ma, magari, hanno avuto altre .... scuole su strada che io non ho purtroppo avuto. Hemingway aveva scritto articoli per giornali, ad esempio, e io credo che nella scrittura sia importantissimo l'esercizio. Non so più dove l'ho letto ma qualcuno diceva che andava bene scrivere anche ricette di cucina, pur di scrivere. Personalmente, ho avuto una corrispondenza intensa ventennale con una mia cara parente: ora che non l'ho più, purtroppo è deceduta, mi rendo conto quanto mi facesse bene scrivere lunghe lettere, quanto facesse bene al mio stile, al mio vocabolario.
Il piccolo testo di Cecov sulla scruttura, "Senza trama e senza finale", mi ha addirittura aiutato a scrivere la tesi di laurea. Non riuscivo a scriverla, perchè volevo prima già decidere i capitoli e i paragrafi. Invece, nel librettino, Cecov dice di cominciare a scrivere, qualsiasi cosa venga in mente, senza chiedersi dove andrà a collocarsi, a cosa servirà. Così ho fatto per la mia tesi di laurea, e ciò che ho iniziato a scrivere alla fine è risultato il quarto capitolo !!!
Bene, smetto perchè non vorrei annoiarvi..... spero di leggere vostri pareri
Un saluto, Feliciana


Merovingio ha scritto:
Sono pienamente d'accordo con te leo!!
Ormai i libri sembrano tutti uguali: tutti sfruttano lo stesso modello, tutti lo stesso modo di scrivere.
I grandi autori, quelli che poi ritroviamo ne "I meridiani" per intenderci, non sono andati a scuola di scrittura. Si sono solo lasciati trasportare dalle loro emozioni, dai loro sentimenti e poi il resto è venuto da sé.
Non penso che Joyce e la Woolf siano andati a scuola di Stream of consciousness. Eheheh...
Comunque a volte le finezze grammaticali ci vogliono: danno al testo qualcosa in più, anche dal punto di vista prettamente artistico. Del resto scrivere è un'arte. Quindi non le considererei solo come qualcosa per pochi intellettuali snob, rinchiusi nelle loro torri d'avorio. Certo anch'io non apprezzo i libri che ne fanno un uso smodato, perchè poi rischiano di diventare presuntuosi e forzati.

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MessaggioInviato: Mar Apr 29, 2008 4:03 pm    Oggetto: Rispondi citando

ciao feliciana..di sicuro avrai degli ottimi motivi per voler frequentare queste scuola di scrittura e quella è la cosa più importante!magari riesce a fare uscire quello che c'è in te, a darti un "ordine",una strada o come dicevi ti fa entrare in relazione con persone che hanno la tua stessa passione!Io ammiro davvero chi riesce a mettere su carta i propri pensieri o le emozioni forse perchè credo di nn saperlo fare e quando riesco a leggere stati d'animo e sensazioni che sento io su un foglio di carta per me uno scrittore (qualunque sia) è da ammirare!l'unica cosa che ti posso dire quindi è continua a cercare il posto più adatto a te! Wink
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Merovingio



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MessaggioInviato: Mar Apr 29, 2008 5:29 pm    Oggetto: Rispondi citando

Il mio era un discorso più generale.
Ti do pienamente ragione Feliciana. Del resto io posso solo immaginare la vostra situazione perchè non ho mai sentito quel prurito, dentro di me, che spinge una persona a mettere nero su bianco le proprie emozioni e i propri pensieri.
Le tue motivazioni sono plausibili e comprensibili. Del resto lì potresti prendere spunti, conoscere realtà diverse che potrebbero ispirarti e trovare molta gente che potrebbe aiutarti. Quando si è sulla stessa barca, si rema tutti assieme, no?

Se vuoi qui c'è una specie di topic in cui potresti postare i tuoi racconti. Sempre se ti va, ovviamente. Il topic s'intitola "Racconti brevi....amo scrivere e necessito di critiche". Il topic è stato aperto da un'altra utente che voleva ricevere critiche sui suoi racconti. Però io e Iriss pensavamo di indirizzarlo a tutti coloro che volessero postare i propri scritti e ricevere i nostri commenti.

Spero di esserti stato d'aiuto.
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leodeirossi



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MessaggioInviato: Mar Apr 29, 2008 8:43 pm    Oggetto: Rispondi citando

stando a quel che ho capito hai capito che si tratta di speculazione commerciale. quindi lo sai e non ti fai fregare. bene.
a questo punto puoi anche frequentare le scuole e prendere quello che di buono possono offrire.
puo' anche darsi che per te sia la strada giusta.
magari impari delle cose, delle regole, poi riesci a capire che sono c.z.te e da quella contestazione, magari, nasce un tuo stile, nuovo!
in bocca al lupo
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Feliciana



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MessaggioInviato: Dom Mag 04, 2008 10:22 pm    Oggetto: Rispondi citando

Ciao Sally,
ti ringrazio dell'incoraggiamento.
Mi ha però colpito la tua frase dove dici :".....Io ammiro davvero chi riesce a mettere su carta i propri pensieri o le emozioni forse perchè credo di nn saperlo fare..."
Sembra però che ti piacerebbe saperlo fare: beh, credo che non ci sia nessuno che non sappia farlo..... basta prendere carta e penna (o computer) e iniziare a scrivere, tutto lì. Davvero.

Un caro saluto, Feliciana
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Feliciana



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MessaggioInviato: Mer Set 24, 2008 10:21 pm    Oggetto: SCUOLE DI SCRITTURA CREATIVA E DI NARRATIVA Rispondi citando

Ho ricevuto un messaggio di richiesta di delucidazioni in privato, e, in accordo con chi me l'ha inviato, abbiamo deciso di rendere pubblica la conversazione in quanto può essere di interesse ad altre persone.

Domanda:
Per prima cosa mi sono appena iscritto alla scuola forrester di Milano !Volevo chiederti ; tu in cosa ti 6 trovata male?...io devo iniziare giovedi' la prima lezione...mi hai fatto venire il dubbio di aver preso una fregatura (tra l'altro ho gia' pagato)


[color=indigo]Seconda cosa volevo chiederti se nel frattempo hai trovato qualcosa di meglio....tipo scuole di scrittura con frequenza piu' giorni la settimana o giornaliere addirittura..
Io ne ho chiamate 3000 prima di scegliere la Forrester,poi magari ci scambiamo qualche i
nformazione..
[/color]
[color=darkred]Mia risposta:
Alla fin fine, finora non ne ho frequentata nessuna. Ma specifico meglio in seguito....
La scuola Forrester non era quanto mi aspettavo. Innanzitutto, mi avevano detto che avrebbero iniziato un nuovo corso di primo livello, era gennaio 2008: invece mi sono trovata inserita tra coloro che avevano iniziato ad ottobre. In una mail di risposta del proprietario della scuola ho poi notato che c'era una riga in cui, non chiaramente, un po' subdolamente ma si diceva questo fatto. Però quando io mi ero già iscritta. Comunque non potevo appellarmi a questo. Mi sono trovata un po' come succedeva molti anni fa quando facevano le elementari in una stessa classe, nelle scuole di montagna dove c'erano pochi alunni: una stessa classe e una sola maestra per chi faceva la prima elementare, la seconda, la terza, eccetera.
Infatti, ho guardato quello che avrebbe dovuto essere in teoria il programma delle lezioni, e non veniva seguito.
Ma io sono molto rigida, devo dire, e comunque mi attendevo tutt'altro e tutt'altro ambiente. Magari tu ti trovi bene e a te piace, non vorrei influenzarti negativamente. Il gruppo che si era formato mi pareva un buon gruppetto, ma erano insieme già da mesi, io venivo inserita tardi. Visto che dovevo fare uno sforzo economico e ... fisico, probabilmente dormire anche a Milano, la cosa a mio avviso non valeva il costo. Ho sbagliato anche io, a non chiedere una lezione di prova prima di cominciare e ad aver fatto tutto telefonicamente: metterci i piedi realmente e parlare di persona fa capire moltissime cose.
Anch'io ho interpellato moltissime scuole.
Poi, dopo la Forrester, ho contatatto i corsi che organizza la Feltrinelli e ho parlato con la persona che li organizza, che li segue (di cui ora mi sfugge il nome), ho trovato che sia stata molto molto chiara. Era una signora che stava anche in una radio, una radio molto nota. Stavolta sono andata a Milano di persona, questa signora mi ha dedicato ben due ore e ho potuto capire abbastanza bene la faccenda. Direi che è stata molto onesta e non ha cercato di farmi iscrivere ad ogni costo, solo per avere una quota in più. Infatti ero indecisa e non mi sono iscritta a nulla, alla fine.
Poi, ho continuato a contattare molte scuole, famose e non (tra cui la Holden) e ti posso dare un parere che, però, è solo personale, l'idea che mi sono fatta io. Non è detto che sia così per forza, non prenderlo per oro colato.
Da Giulio Mozzi, nome che ho avuto dal dott. Paolo Di Stefano che cura, tra le altre cose, un forum di lettura/letteratura/ de Il Corriere della Sera, ho avuto indicazioni per le scuole Sagarana di Pistoia/Lucca e Omero di Roma.
Ho parlato con lo scrittore/conduttore della scuola Sagarana (c'è un sito, vedilo) ma mi pare facciano solo corsi annuali, e io non volevo prendermi un impegno così gravoso. Nel periodo estivo fanno corsi residenziali ma sono degli approfondimenti molto specifici.
Parentesi: sul sito di Giulio Mozzi trovi anche downloadare delle lezioni/conversazioni sulla scrittura che io ho trovato molto utile da leggere.
Ho contattato la scuola Omero di Roma, di cui ho avuto buone referenze, ma, anche qui, fanno corsi settimanali, per ora nulla di intensivo sulla scrittura. Anche loro fanno corsi residenziali estivi ma su un argomento che a me non interessava, almeno per l'estate appena passata: la fantascrittura (tipo Kafka, per intenderci).
Vado veloce, la stavo facendo troppo lunga: l'anno scorso ho visto un corso di scrittura creativa organizzato dall'Università Cattolica. Purtroppo l'ho visto troppo tardi, quindi aspetto se lo rifanno. Li ho contattati e mi han detto che ancora non lo sanno. Sono 4 mesi di corso, mille euro, due giorni la settimana, vicini (tipo, martedì e mercoledì), così anche venendo da fuori basta fermarsi una notte a dormire. Io vengo da Verona.
Ho una laurea in lettere, indi volevo fare qualcosa di serio, perciò ho cominciato a rivolgermi alle università.
All'università di Siena c'è un master ma non ci sono cose che mi interessino, oltre che è biennale e bisogna frequentare.
Altri corsi che sto vedendo se li fanno a Milano sono della casa editrice Minumum Fax: è romana, ed è una casa editrice che stimo. Forse partono an
che a Milano.
[/color]
[color=indigo]Domanda:
Una domanda : io non sono laureato,potrei lo stesso che tu sappia fare i corsi organizzati dalle universita' ? anc
he i master?
[/color]
[color=darkred]Mia risposta:
I master no, ci vuole una laurea. Gli altri corsi, sì. Quello alla Cattolica l'ho trovato nella sezione Scuola permanente di specializzazione ( o di formazione, non ricordo). Molte università, sia private che pubbliche, hanno anche queste scuole specialistiche a cui tutti poss
ono accedere.
[/color]
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Iriss



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MessaggioInviato: Gio Set 25, 2008 6:47 pm    Oggetto: Rispondi citando

Grazie per aver riportato qui queste indicazioni Feliciana Smile
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Feliciana



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MessaggioInviato: Gio Set 25, 2008 8:18 pm    Oggetto: Rispondi citando

Iriss ha scritto:
Grazie per aver riportato qui queste indicazioni Feliciana Smile


Sono contenta che siano state di aiuto a qualcuno, Iriss Smile
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destino



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MessaggioInviato: Ven Set 26, 2008 9:57 am    Oggetto: Rispondi citando

leodeirossi ha scritto:
stando a quel che ho capito hai capito che si tratta di speculazione commerciale. quindi lo sai e non ti fai fregare. bene.
a questo punto puoi anche frequentare le scuole e prendere quello che di buono possono offrire.
puo' anche darsi che per te sia la strada giusta.
magari impari delle cose, delle regole, poi riesci a capire che sono c.z.te e da quella contestazione, magari, nasce un tuo stile, nuovo!
in bocca al lupo


Ciao Feliciana, sono daccordo con le parole di leodeirossi e, quindi, è inutile fare riferimento ai grandi scrittori del passato.
Quello che ti consiglio, come mi sembra abbia già fatto Merovingio, è quello di ascoltare e non sentire, di vedere e non guardare... tutto ciò che è alla tua portata, tutto ciò che è in movimento, o perennemente immobile.
Tutto ci parla! Ma è anche vero che, per scrivere ciò che la mente ci detta, non siamo sempre preparati. Impressionati dai fiumi di parole non ci sentiamo all'altezza di metterle per iscritto. Lasciamo così che le parole viaggino libere nella nostra testa, nei nostri pensieri... e chissà che un giorno non tornino, e questa volta, più preparati, o forse solo più coraggiosi le faremo nostre e le possiederemo per sempre!
Te lo auguro, coraggio!
Cool
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Feliciana



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MessaggioInviato: Ven Set 26, 2008 12:13 pm    Oggetto: Rispondi citando

[color=blue][color=#444444][color=darkred]Ciao Destino,
mi fa[color=#444444][color=indigo] molto piacere constatare che l'argomento dia ancora modo di discutere e di far scrivere messaggi. E grazie per il tuo messaggio.

Intanto, se legge (quando avrò più tempo andrò a vedere i messaggi vecchi e magari ritrovo quel messaggio) vorrei ringraziare un utente (Leo? Merovingio? non ricordo) che mi ha suggerito di prendere un treno senza una meta, e scrivere, visto che uno dei luoghi in cui a me viene da scrivere, dove mi vengono gli spunti, sono i mezzi di spostamento (aerei, treni).
Poi, per rielaborarli, posso farlo a casa e lì ci vuole solo buona volontà, e legarsi alla sedia, come l'Alfieri.

Sai, Destino, rispetto il tuo parere ma non concordo. Le idee si devono afferrare al volo se ci interessa afferrarle.... io ho bigliettini ovunque. Ma poi, scrivere (come dipingere, scolpire, eccetera) è il 99% duro lavoro, non ispirazione.....ed esercizio. Per molti anni non ho scritto nemmeno una parola, per motivi personali, e pensavo di aver perso la capacità. Un mio amico, letterato anche lui, mi ha assicurato che era solo questione di esercizio.... come una persona che va in palestra e che si è fermato per tanti anni. I muscoli si sono disfatti e deve riprendere anche solo camminando piano.... e così è per la scrittura ed è stato per me. Riuscivo a scrivere appena la lista della spesa, e mi sembrava di non poter più andare oltre. Ero coperta di ruggine.
Ho scoperto che bastava esercitarsi con testardaggine.
Come, per afferrare quelle cose, bisogna volerlo.
Anche se è vero che, in certi periodi della vita (almeno, per la mia esperienza), si è così provati che non esce nemmeno una parola nè dal nostro cervello nè dal nostro cuore, e quindi nemmeno dalla nostra penna.
Ora io ho ripreso la capacità di scrivere, e la sicurezza di saperlo ancora fare. Sono però al punto in cui dovrei legarmi alla sedia.......Sad
Un caro sa
luto
Feli[/color]ciana
[/col[/color]or][/color]
[/color]

[color=darkred][color=#444444][color=darkred]Tutto ci parla! Ma è anche vero che, per scrivere ciò che la mente ci detta, non siamo sempre preparati. Impressionati dai fiumi di parole non ci sentiamo all'altezza di metterle per iscritto. Lasciamo così che le parole viaggino libere nella nostra testa, nei nostri pensieri... e chissà che un giorno non tornino, e questa volta, più preparati, o forse solo più coraggiosi le faremo nostre e le possiederemo per sempre![/color][/color]
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MessaggioInviato: Ven Set 26, 2008 2:11 pm    Oggetto: Rispondi citando

[quote="Feliciana
Sai, Destino, rispetto il tuo parere ma non concordo. Le idee si devono afferrare al volo se ci interessa afferrarle.... io ho bigliettini ovunque. ]

Quello di cui parlavo prima era il "coraggio", le idee le afferri quando credi che siano quelle giuste!
Ma da quello che posso capire... anche per via dei bigliettini sparsi qua e la, il coraggio non ti manca!!!
Cool
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MessaggioInviato: Ven Set 26, 2008 9:41 pm    Oggetto: Rispondi citando

In effetti, ora che mi ci fai pensare, forse il coraggio non mi manca... in questa come in altre cose. Però ci sono altre cose che mi mancano per essere -abbastanza-completa....beh pazienza, non si può avere tutto....
Grazie

Quello di cui parlavo prima era il "coraggio", le idee le afferri quando credi che siano quelle giuste!
Ma da quello che posso capire... anche per via dei bigliettini sparsi qua e la, il coraggio non ti manca!!!
Cool[/quote]
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MessaggioInviato: Ven Set 26, 2008 10:45 pm    Oggetto: Rispondi citando

Credo che per scrivere ci vuole si tanta passione, saper ascoltare, vedere; ma come dice Feliciana il lavoro più duro è l'esercizio.
Lo vedo con me stessa, calza a pennello l'esempio della palestra riportato da Feliciana.
Da un pò non scrivo più come prima, semplici lettere o bigliettini sparsi quà e là e noto una certa differenza rispetto a prima.
Feliciana, ti auguro di poter sempre continuare con questa determinazione Smile
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destino



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MessaggioInviato: Sab Set 27, 2008 10:24 am    Oggetto: Rispondi citando

Te lo auguro anche io...
In bocca al lupo per tutto... e non sparire!! Very Happy
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MessaggioInviato: Sab Set 27, 2008 11:47 am    Oggetto: Rispondi citando

Grazie per gli auguri e..... appena intraprendo qualcosa, vi darò notizie su questo canale Smile, così si può commentare insieme e possono essere notizie utili ad altre persone.

Quindi, a presto

Ciao, Feliciana

destino ha scritto:
Te lo auguro anche io...
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spaghetta



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MessaggioInviato: Gio Nov 27, 2008 11:16 am    Oggetto: Rispondi citando

Ciao a tutti,
non so se vi interessa ancora e se leggerete in tempo questo msg... Volevo spiegare che il corso di scrittura creativa dell'Universitò Cattolica ripartirà all'inizio del 2009 (da fine gennaio) e che le iscrizioni sono aperte. Oggi pomeriggio (cioè giovedì 27 nov) alle ore 16.30 in Cattolica verrà presentata la nuova edizione con:
- Giorgio Faletti che spiegherà come si diventa uno scrittore professionista
- Cristina Lupoli Dalai, di Baldini e Castoldi Dalai Editotore, che spiegherà il caso editoriale Faletti
- i direttori scrientifici del corso
- gli studenti del corso 2008 (quello appena concluso) che presenteranno l'antologia di racconti realizzata (ogni corso ha la pubblicazione dei lavori garantita)
- la coordinatrice, che sarei io, che spiegherà le novità introdotte a partire dal 2009.
Anche se non riuscite a venire tenete da parte la mia mail personale (spaghetta@gmail.com) per avere informazioni sul corso: appena avrò il pdf della brochure sarò lieta di farlo avere a chi mi lo chiederà. Ricordo che il corso è attivato dalla Cattolica ormai da 6 edizioni;
si tratta dell'unico corso che assicura: una pubblicazione e la possibilità che gli editor di importanti case editrici leggano i lavori dei corsisti (La Vita Felice, Mondadori, Stile Libero Einaudi, Piemme, Cairo editore, Bevivino, Mursia, etc.). In più propone come attività facoltativa la realizzazione di un romanzo collettivo. Andrea Vitali e Giorgio Faletti sono alcuni degli autori che il corso ha ospitato. In questa sesta edizione il corso si pone quattro obiettivi:
1. Il racconto: gli elementi base della scrittura, cioè luoghi, personaggi, fatti.
2. Il romanzo individuale: caratteristiche, regole ed esempi dei vari generi.
3. Il mondo dell’editoria: la struttura della casa editrice, pubblicazione e promozione di un’opera, lancio, premi letterari, autori ed editori, diritto d’autore.
4. Il romanzo collettivo (facoltativo).
Il talento non si può certo insegnare a nessuno, ma un metodo sì. Il confronto con i docenti (scrittori, editor, giornalisti e docenti accademici) e i laboratori hanno davvero dato molto agli studenti delle edizioni passate, il confronto e la condivisione della passione per la lettura/scrittura hanno fatto il resto. Una riflessione più consapevole sulle dinamiche che portano a scrivere e sui meccanismi che consentono di arrivare a un pubblico di lettori è possibile e feconda. Scrivetemi se volete sapere di più. Giuliana Grimaldi, Coordinatrice del Corso di alta formazione in "Scrittura creativa: testo narrativo (racconto e romanzo), testo critico e poetico".
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Iriss



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MessaggioInviato: Sab Nov 29, 2008 11:23 pm    Oggetto: Rispondi citando

Grazie per il tuo avviso spaghetta Smile
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feodor



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MessaggioInviato: Gio Mar 25, 2010 1:17 am    Oggetto: leggo oggi...2010 Rispondi citando

ho letto e volevo lasciare una mia traccia.
La mia professoressa delle scuole medie mi ha impartito un buon metodo per scrivere, perché scrivere è sempre più omeno lo stesso.
Nelle scuole di scrittura creatriva dovrebbero insegnare a dosare gli eventi nella trama, per far sì che il lettore venga attirato e non si perda, abbia lo stimolo a leggere.
Questo valer anche nei film.
Oggi è importante il ritmo, la presentazione, l'evento "traumatico" e lo svolgimento.
a me piace il lieto fine nei romanzi, ma spesso non c'è, perché la vita non ha lieto fine...
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cercoeditore



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MessaggioInviato: Ven Mar 26, 2010 4:00 pm    Oggetto: Re: leggo oggi...2010 Rispondi citando

Ciao Feodor
ho letto il tuo messaggio e ci tenevo a dirti che anch'io amo il lieto fine nei romanzi, o almeno un finale di speranza proprio perché la vita non ha lieto fine almeno gustiamocelo in letteratura!
La mia professoressa di italiano delle medie, che era una grande, mi ha insegnato che per imparare a scrivere bisogna leggere, leggere e leggere.

ciao
elena Smile


[quote="feodor"]ho letto e volevo lasciare una mia traccia.
La mia professoressa delle scuole medie mi ha impartito un buon metodo per scrivere, perché scrivere è sempre più omeno lo stesso.
Nelle scuole di scrittura creatriva dovrebbero insegnare a dosare gli eventi nella trama, per far sì che il lettore venga attirato e non si perda, abbia lo stimolo a leggere.
Questo valer anche nei film.
Oggi è importante il ritmo, la presentazione, l'evento "traumatico" e lo svolgimento.
a me piace il lieto fine nei romanzi, ma spesso non c'è, perché la vita non ha lieto fine...[/quote]
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